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Accessibilità, alt="" e altre cose che un tool non può decidere
2026-09-04 , Main Hall (CrunchLab)
Language: Italiano

L’accessibilità digitale viene spesso considerata soprattutto una questione tecnica: standard da rispettare, strumenti da utilizzare, verifiche da superare. La tecnologia è certamente importante, ma rendere accessibili i contenuti digitali è anche – e soprattutto – una questione di metodo e di buone abitudini.
L’intervento propone una breve introduzione pratica all’accessibilità di alcuni dei contenuti che produciamo e utilizziamo ogni giorno: documenti, pagine web e post sui social media. Vedremo alcune regole di base e piccoli accorgimenti che possono fare la differenza, sia quando creiamo nuovi contenuti sia quando dobbiamo valutare l’accessibilità di quelli esistenti.
Parleremo anche degli strumenti automatici per la verifica dell’accessibilità: sono utili, a volte indispensabili, ma non sono sufficienti. Un tool può individuare determinati errori, ma non sempre può stabilire se un contenuto sia realmente accessibile e adeguato al suo contesto. Per questo è necessario conoscere non solo gli strumenti, ma anche i principi che stanno alla base dell’accessibilità e sapere quando è necessaria una valutazione umana.
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai testi alternativi delle immagini. In una comunicazione digitale sempre più visuale, saper decidere quando serve un testo alternativo e, soprattutto, come scriverne uno efficace è una competenza fondamentale. Non si tratta semplicemente di descrivere ciò che si vede, ma di comprendere quale funzione svolge un’immagine e quali informazioni deve trasmettere.
Attraverso esempi, tips & tricks e qualche buona pratica, proveremo quindi a vedere l’accessibilità non come un controllo da fare alla fine, ma come un metodo da integrare nel modo in cui progettiamo, creiamo e valutiamo i contenuti digitali. Con spazio finale per domande, dubbi e confronto.

Attualmente sono docente a contratto presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Verona, dove sono anche membro del DAIH (Digital Arena for Inclusive Humanities -https://daih.eu/)
Mi occupo di informatica applicata alle discipline umanistiche e al patrimonio culturale, con particolare attenzione all'accessibilità digitale.
Faccio parte delle associazioni GFOSS.it (https://gfoss.it/), dove contribuisco alla promozione del Software libero e Open Data in ambito Geografico, Wikimedia Italia (https://www.wikimedia.it/), dove contribuisco ai progetti della Wikimedia Foundation, e Coderdojo Padova (https://coderdojopadova.wordpress.com/), di cui sono anche co-fondatrice, in cui affianco bambine/i e ragazze/i nell'apprendimento della programmazione e nello sviluppo del pensiero computaziole.
Sono una forte sostenitrice del Software Libero, dell'Open Access e degli Open Data, che considero volano del progresso scientifico e umano.
Email: piergiovanna.grossi@univr.it
Altre informazioni più dettagliate nella pagina docente su UniVR: https://www.dlls.univr.it/?ent=persona&id=4736